CHIODI E LAVASTOVIGLIE
Car* tutt* quanto tempo è trascorso dall’ultima urgenza di scrittura -che di certo non corrisponde ad una vostra urgenza di lettura- ma mi trovo in una curiosa condizione e vorrei condividerla con il foglio bianco e con chi ha voglia di leggermi. Sono le 21:38, mi trovo in cucina in attesa che la lavastoviglie termini il suo ciclo di lavaggio; per evitarne lo svuotamento all’alba preferisco svolgere la sgradita mansione casalinga in orario serale. Una triste modalità di autoinganno e di alleggerimento del peso del risveglio. Perché non ottimizzare il tempo di attesa organizzando le attività didattiche per domani? Quindi via con l’allestimento del materiale su Classroom e la predisposizione dei prossimi compiti; il Macbook è scarico, lo carico qui, sul piano di lavoro e mi trovo in piedi a digitare nervosamente con una postura scorretta che la mia fisioterapista non esiterebbe a definire inadeguata e disfunzionale. Solo ora mi rendo conto della condizione scomoda e surreale… ma perché ...