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Visualizzazione dei post con l'etichetta Riflessioni

Io, vecchia megera

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  Ciao, ogni tanto questo blog apre le porte, è necessario arieggiare i locali e rinfrescare l’ambiente con la brezza marzolina. Quando mi riavvicino a questo esperimento di scrittura, ripercorro inevitabilmente le tappe che hanno segnato la mia esigua produzione e si avvicendano le emozioni e talvolta gli imbarazzi. Quanta urgenza di tirare fuori l’indicibile e quanta ingenuità.  Da tempo immemore sono combattuta tra il bisogno di condividere i miei pensieri e i miei interessi e il pudore di non imporre gli stessi a chi mi legge. Vorrei solo esprimere ciò che davvero mi piace e umilmente lo metto qui, in un blog chiuso che ogni tanto dischiude un varco per raccontare qualcosa.  In questi mesi di assenza, la vita è trascorsa con il normale concitato ritmo degli impegni: lavoro, famiglia e amici. Alcuni di questi sono evaporati, puff -scomparsi-, altri si sono inaspettatamente materializzati sul mio cammino e altri ancora…mah, sono lì, talvolta fanno capolino. Ed io che ru...

Sarc-asmi

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@cazzsara La rete pullula di meme e reel cinici, mi piace guardarli per staccare il cervello,  per fermare il frullio vorticoso dei pensieri. Overthinking, pare si dica. Ho già narrato delle mie elucubrazioni notturne (una notte scrissi addirittura un post sulla funzione del lessico...mazza che disagio) e del rituale del sonno (plurilettura della stessa pagina). E' come se la devastante stanchezza agevolasse l'ingresso delle immagini più temibili: il documento inviato privo di firma, la mancata condivisione della quindicesima tabella partorita dal capo, la cimice appesa al pensile della cucina, il tavolino del bar che offre ristoro a quei due, le chat de fuego manco fossi un cardiochirurgo reperibile e quei messaggi, mio Dio, un incubo ricorrente. Occhi sbarrati, respirazione affannosa e anche stasera mi addormento presto domani. Sale lo sconforto in modo direttamente proporzionale alla rabbia e al tignoso, perseverante nonché autoflagellante senso di colpa. Mordo il cuscino o ...

Oggi e domani, Giovanni e Irene

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1992-2023 foto di Roberto Ornato Come ho già dichiarato tempo fa, sono refrattaria alle commemorazioni ufficiali poiché paiono ipocriti tentativi di risciacquare coscienze poco avvezze alla quotidiana buona pratica dell 'humanitas .  Le ormai inflazionate "giornate in memoria di/del.." ci garantiscono un'indulgenza plenaria tale da assicurarci notti serene e coscienze immacolate. Aborro e respingo tutto ciò con tutta me stessa. Ma la giornata di oggi assume per me un significato particolare e ho l'urgenza di riservare un pensiero a chi il 23 maggio 1992 ha perso la vita a Capaci e all'Irene tredicenne di allora che alla vigilia del suo quattordicesimo compleanno è stata catapultata con violenza nel mondo del male. Nel dramma della realtà. Uno schiaffo in pieno viso che ha rotto l'incanto dell'infanzia.  Le mie mani stanno tremando perché altissimo è il rischio di cadere nella vuota retorica. Si nomini Giovanni Falcone con il capo chino e il silenzio si...

Epica, empatia e vendetta

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  La strage dei Proci                                                                                                         Oreste inseguito dalle Erinni Chi si riconosce in queste immagini? 🙋🏻‍♀️ E' possibile che in noi alberghino nel contempo queste due dimensioni?  Concentriamoci sulla prima. L'empatia è una rara forma di intelligenza, è difficile sapersi mettere nei panni del prossimo e si soffre da morire. Io ho davvero temuto per la salute dell'amico vegetale sperando di non essere la causa del suo malessere e ho subito cercato di rendere più confortevole il suo breve soggiorno nel cassetto del frigorifero: un giaciglio di carta assorbente potrebbe leni...

La vita prende, la vita dà

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foto di Roberto Ornato La vita prende quando è bastarda, la vita dà quando vegliarda concede entusiasmi nonostante i miasmi dell'invidia sorda. La vita prende se lascia gli spasmi di una lotta profonda ma stanca e in preda ad un'orda di opposto sentire, quando tu non ti plasmi. La vita dà quando gli occhi dei figli s'incontrano e abbracciano muti senza figuri sconosciuti che inquinano l'aria, solinghi e vivaci ammantan fantasmi. Se lascio i pensieri sugli orizzonti sperduti il presente si estende e la sera è bonaria non più l'affanno ma momenti vissuti Oggi ho scritto queste tre terzine in un moto creativo ma stanco; la gola mi di duole, le ossa sono acciaccate, sono sola a casa -quale divina condizione!- e il bisogno di scrivere emerge e si fa pressante. Sfogliando le foto vengo colpita da un'immagine che mi ritrae di schiena insieme ai bambini, sulla panchina del traghetto che qualche minuto prima era salpato da Olbia. Era il 2018, due mesi prima avevo comp...

Riflessi(oni)

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                                                                                Foto di Roberto Ornato 02/03/2023 Sto tornando a casa, ho accompagnato i miei mostrilli (ndr. mostrilli=allievi)  in gita a Milano. Abbiamo visitato il Planetario e il museo di storia naturale, abbiamo pranzato al sacco nel parco e abbiamo goduto anche di qualche flebile raggio di sole. Pur essendo io molto giovane, sia ben chiaro, credo che la "saggezza" ogni anno più accentuata (seeee)  venga compensata da un incremento di emotività. Io oggi mi sono commossa nel vedere un'orda di ragazzi preadolescenti composti e attenti, felici di stare insieme.  03/03/2023 Sono le 6,48 e sono più stanca di quando sono andata a dormire. Alle 21, ieri, sono piombata in un ...