Furore
"Il romanzo della grande migrazione in cui è impossibile non riconoscersi oggi" (A. Baricco) Come promesso divulgo ciò che per me è bellezza. Questo romanzo lo è e mi limito a consigliarlo; è un capolavoro che incide l'anima di chi lo legge. Ora lascio la parola a Luigi Sampietro e a Mario Andreose che hanno curato rispettivamente l'introduzione e la postfazione dell'edizione Bompiani. Qui alcuni estratti. Introduzione Quando uscì in America, nell'aprile del 1939, The Grapes of Wrath fece scandalo e furore. Fu un trionfo di pubblico e l'anno seguente ricevette il premio Pulitzer per la narrativa. [...] Il governo italiano stava per invadere la Francia e, tanto per i fascisti quanto per gli antifascisti, Furore apparve come una dichiarazione di guerra. I censori vi ravvisarono un attacco alle demoplutocrazie borghesi che Mussolini appoggiato alla balaustra di piazza Venezia denunciava da tempo come nemiche del popolo, e gli permisero di ...